Scusate se da sol mi presento... io sono il prologo!

Così inizia l'opera di Leoncavallo e così io, titubante sulla scelta di chi avrebbe potuto esprimere al meglio il mio pensiero e la mia opera, ho trovato congeniale questo modo diretto di dialogare con voi, mio pubblico.

Mi chiamo Adelma Rocatti Formicola in Mapelli; sono nata a Torino in Via Gaudenzio Ferrari il 7 novembre 1940. La mia levatrice era la moglie di uno dei fratelli Gheduzzi, noti pittori di Torino. Mio padre naturale dipingeva per diletto e la casa odorava di quel tipico profumo di olio di lino e acquaragia.

Mio padre adottivo, maresciallo dell'esercito, lavorava al distretto militare di Via Po, dove erano situati dei meravigliosi calchi in gesso "bassorilievi del Canova" che io non smettevo mai di ammirare.
Mia nonna era amica di famiglia dello scultore Cesare Biscarra (fondatore del Circolo degli Artisti), quante ore ho trascorso nel suo atelier!!! E quante altre dalla famiglia Rigorini, anch'essi rinomati pittori. Le visite nei loro studi davano sempre maggior forza a quell'impulso che animava la mia indole: dipingere!.

Nel periodo delle scuole elementari ero l'illustratrice del "giornalino di classe"; nel 1958 frequento la scuola di figurino dal maestro Golia e nel '61 prendo lezioni dalla pittrice Maria Ghiotti.
Dal 1971 ho iniziato a presentarmi in pubblico con mostre personali. Nel 1973 con un gruppo di giovani colleghi, dò inizio ad una ricerca pittorica astratto-simbolista "Nuova Sintesi", usando come simbolo della vita gli spermatozoi-ovuli.
Nel 1977 ho intrapreso la tecnica dell'acquerello con Guido Bertello, privilegiando la figura. Nel 1982 il mio interesse si sposta verso la paesaggistica dal vero, partecipo quindi ai raduni del Grup dj' Amis. Sempre nel 1982, sono prescelta come unica acquerellista a rappresentare il Piemonte al "Nastro Verde d'Europa". Dal 1984 ho iniziato la libera professione, dedicandomi all'insegnamento ed alla produzione in esclusiva di acquerelli per una galleria in Svizzera. In seguito, corrono gli anni '90, sono stata l'organizzatrice di raduni pittorici nella Valle d'Aosta, invitando artisti piemontesi e di altre regioni d'Italia. Il mio intento era portare l'arte e il dialogo pittorico a chi difficilmente avrebbe potuto conoscerlo.

In questi anni ho ricoperto il ruolo di coordinatrice e responsabile della divisione Artisti della ISG - SOKA GAKKAI ITALIANA per il Piemonte e Valle d'Aosta (Organizzazione affiliata all'ONU, impegnata anche in battaglie umanitarie) per gli allestimenti e le rappresentazioni degli spettacoli teatrali. Nel 1997 sono stata nominata docente dell'Unitre di Rivalta e dal 2002 docente Unitre per la città di Torino. Collaboro per la "Donna e l'Arte" agli spettacoli ideati dal gruppo KISHA di Rosella Bono.
Tutti questi anni li ho dedicati alla ricerca pittorica usando tecniche diverse, ho così suddiviso la mia espressione artistica:

  • con l'acquerello esprimo la capacità di accogliere il divenire delle cose, l'inaspettato: scopro ciò che viene incontro senza controllarlo con rigore;
  • nelle terrecotte, nelle punte-secche e nel disegno esprimo con il segno la forza e la decisione del mio carattere;
  • nell'olio, la potenza e la trasformazione;
  • nel pastello, l'essere sé stessi, così come si è, nessun altro mezzo tra il colore e la mia anima.

Nel discorso fluttuante dal simbolismo, all'astrattismo, al verismo ed alla fantasia è un intrecciarsi del dialogo tra gli stili e l'espressione personale, tra il vecchio e il nuovo, tra quanto è stato detto e quanto è ancora da dire: il divenire nel muovere incessante dell'universo. Mi sono sempre chiesta: qual è la mia missione nella vita? Potrà la mia arte rendere gioia a voi, ai vostri occhi, ma più ancora ai vostri cuori? Qui vi ho raccontato la mia storia, le mie scelte... e questa è la mia vita.